Osservatorio Intellectual Property

Beni immateriali sempre più strategici per le imprese

Il 75% delle aziende chiede supporto esterno per il deposito marchi/brevetti, il 45% per il contenzioso. A Milano il 26 ottobre la presentazione della I edizione dell’Osservatorio IP di TopLegal Consulting in collaborazione Trevisan & Cuonzo

10-10-2022

Beni immateriali sempre più strategici per le imprese

 

Cresce la consapevolezza della centralità dei beni immateriali nelle strategie delle imprese. Le aziende italiane sono sempre più interessate al tema della proprietà intellettuale, fondamentale per la tutela del loro patrimonio. È quanto è emerso dalla prima edizione dell’Osservatorio Intellectual Property di TopLegal Consulting. I risultati della prima edizione saranno presentati a Milano il 26 ottobre (qui i dettagli). L’indagine è stata condotta dal Centro Studi TopLegal con il supporto di Trevisan & Cuonzo e ha coinvolto un campione di quaranta figure aziendali di rilievo, rappresentanti delle maggiori imprese italiane attive in diversi settori, tra cui alimentare, auto, farmaceutico, meccanico e moda. La ricerca fa il punto sulla percezione della proprietà intellettuale, valutando le esigenze del mercato, con un occhio alle criticità dell’offerta e con il proposito di definire i servizi (attuali e futuri) maggiormente richiesti dai clienti. Sono stati indagati, inoltre, i criteri e le modalità con cui le società innovative scelgono l’assistenza legale e quali sono i parametri con cui vengono valutati gli studi per la proprietà intellettuale. 

Stando ai risultati, il 75% delle aziende si è rivolto nell'ultimo anno a un consulente esterno per il deposito di marchi e brevetti; il 45% per affrontare un contenzioso. In media le grandi imprese italiane hanno depositato negli ultimi dieci anni circa 282 marchi d’impresa e 58 brevetti. Il 95% delle imprese grnadi e medio grandi dichiara di rivolgersi al consulente esterno con un atteggiamento proattivo di valorizzazione e di tutela preventiva degli asset intangibili. L’approccio non è più solamente difensivo: negli ultimi dieci anni, gli investimenti sono stati prevalentemente orientati alla gestione strategica, soprattutto nella registrazione di marchi di impresa e ricerca e sviluppo.

«L’Ip è il termometro dell’attività R&D delle imprese. La pubblicazione di analisi statistiche del settore ha il merito di accendere i riflettori su un aspetto della vita delle imprese non ancora molto conosciuto e investigato. Il numero e la qualità di brevetti depositati sono un ottimo indicatore del livello di innovazione del tessuto industriale italiano» ha ricordato Gabriele Cuonzo, managing partner di Trevisan & Cuonzo. «Le aziende apprezzano sempre di più la capacità dei consulenti di sapersi integrare nei processi aziendali e il loro coinvolgimento nelle diverse attività dell’impresa. Fondamentale oggi per il consulente è un approccio proattivo» ha aggiunto Lorenzo Lualdi, responsabile brevetti di Trevisan & Cuonzo IPS, la divisione consulenziale di Trevisan & Cuonzo. «Per le attività di tutela della proprietà intellettuale, al consulente oggi sono richieste una maggiore sensibilità verso i processi aziendali e la capacità di relazionarsi con figure aziendali al di fuori della sfera prettamente legale, come marketing e tecnici» ha sottolineato Daniela Ampollini, partner di Trevisan & Cuonzo. 

L’incontro di presentazione dei risultati si terrà al NH Collection Milano President. È rivolto a general counsel, head of legal, Ip manager, legal Ip, legal specialist e responsabile Ip. Prevista una tavola rotonda con la partecipazione di: Daniela Ampollini, partner di Trevisan & Cuonzo; Gabriele Cuonzo, managing partner di Trevisan & Cuonzo; Lorenzo Lualdi, Patent Attorney e Ceo di Trevisan & Cuonzo IPS; Marco Piccitto, general counsel di De' Longhi Group; e Paolo Lorenzi, Ip and brand protection di Ferrari.
 


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