Il protagonismo dello Stato, opportunità per i Gc
aumenta testo riduci testo stampa sep genera pdf sep segnala sep
28 dic 2021
Il mercato

Il protagonismo dello Stato, opportunità per i Gc

Nell'ultimo anno, le aziende a controllo pubblico e Cdp hanno messo a segno importanti acquisizioni seguite da team in house

 

Infrastrutture, telecomunicazioni, energia e banche. Nelle fasi di risk off, lo Stato tende a prendere il posto dei capitali privati. Soprattutto in Italia, dove il pubblico è tornato a impossessarsi di asset strategici, direttamente con il Mef, o tramite Cassa depositi e prestiti, banca d’investimento pubblica.

Nei periodi di congiuntura sfavorevole, inoltre, i vertici delle aziende, comprese quelle pubbliche, tendono a tagliare i budget per la consulenza e spingono per l’internalizzazione dei processi. «Trovarsi con minori risorse da destinare agli advisor può rivelarsi tuttavia una opportunità per i legali in house. Soprattutto nelle imprese con settori legali significativi, dove i general counsel e i relativi team hanno la possibilità di dimostrare la propria professionalità al top management dell’impresa. Il lato negativo della diminuzione delle risorse è un aumento ulteriore del carico del lavoro per gli interni, venendo meno il supporto della consulenza esterna» spiega a TopLegal Raffaele Rizzi, general counsel di Poste Vita.

Durante le recessioni la selezione degli advisor esterni si fa più ristretta. La presenza dello Stato nella proprietà può essere un indicatore della tendenza a ridurre incarichi e mandati. Le aziende pubbliche possono contare da sempre su squadre di legali interni ampie e ben strutturate. In alcuni colossi pubblico-privati, quali Eni e Telecom Italia, il numero di legali in house supera addirittura le centinaia di unità.

«I dipartimenti legali delle imprese con un numero significativo di elementi agiscono come uno studio legale di medio grandi dimensioni e permettono all’azienda di esternalizzare il meno possibile. Ci si affida agli studi solo per questioni super-specialistiche, difficilmente affrontabili con le sole competenze interne», prosegue Rizzi. Il Gc di Poste Vita con il suo team interno ha seguito lo scorso anno l’acquisizione del comparto Convivio, immobili provenienti da fondi partecipati da Inps, Inail e Regione Lazio, da Invimit Sgr (249 milioni di euro).

Nelle imprese private, dove i team in house sono più contenuti, i responsabili dei dipartimenti legali sono costretti invece ad affidare agli studi gran parte della loro attività, assumendo un ruolo di coordinamento tra i vari advisor coinvolti. Nei periodi di crisi, questi modelli tendono a innescare tuttavia gare al ribasso sui tariffari che vanno a comprimere la marginalità degli studi.

 

L'articolo è stato pubblicato sul numero di Dicembre/Gennaio di TopLegal Review, acquistabile qui.

tags: Poste VitaRaffaele Rizzi
CLICCA PER CONDIVIDERE


eventi
I Edizione Osservatorio Penale d’impresa | RIMANDATO

Milano

martedì 25 gennaio
I Edizione Osservatorio Penale d’impresa | RIMANDATO
GDPR Exclusive Community - III edizione

videoconferenza

giovedì 27 gennaio
GDPR Exclusive Community - III edizione


Credits Landlogic IT

RSS

RSS