Credem con Tremonti alla Corte Costituzionale sui dividendi
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29 dic 2020
Banche

Credem con Tremonti alla Corte Costituzionale sui dividendi

Lo studio ha ottenuto per la banca la sospensione del giudizio da parte della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia e la trasmissione degli atti alla corte suprema


Nell’ambito di un giudizio di rimborso promosso davanti alla Commissione tributaria Provinciale di Reggio Emilia nell'interesse del gruppo Credem, Tremonti Romagnoli Piccardi (TLIndex75) ha ottenuto la rimessione al giudice delle leggi della questione di legittimità costituzionale dell’art. 6 (primo comma, lett. a, d.lgs. n. 446/97).

Lo studio, in particolare, ha raggiunto un risultato significativo per la banca emiliana nell'ambito del contenzioso, con la sospensione del giudizio da parte della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia e la successiva trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale.

Tremonti ha affiancato Credem in giudizio con un team composto dal partner Cristiano Caumont Caimi (in foto), dalla senior associate Anna Maria Gulino e dall'associate Ira Shiku.

La questione di illegittimità costituzionale riguarda, in particolare, la parte in cui si prevede la tassazione "forfetaria" ai fini Irap del 50% di tutti i dividendi percepiti dalla banche anziché quella analitica dei soli dividendi da trading, per violazione del principio di proporzionalità di cui all'art. 3, Cost.
tags: Tremonti Romagnoli PiccardiCredemCristiano Caumont CaimiIra ShikuAnna Maria Gulino
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