M&A: Covid19 frena le operazioni
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28 apr 2020
Fusioni e acquisizioni

M&A: Covid19 frena le operazioni

Chiomenti, Gatti Pavesi Bianchi, Gattai Minoli Agostinelli, Nctm e Pedersoli gli italiani più attivi nel primo trimestre 2020, stando al report di Mergermarket



Gatti Pavesi Bianchi
e Gattai Minoli Agostinelli sono stati i due studi italiani più attivi nelle operazioni M&A in Italia nel primo trimestre del 2020 sia per numero di operazioni sia per volume. Nel trimestre si sono fatti notare anche Chiomenti, Nctm e Pedersoli, che proseguono l'andamento positivo mostrato nel 2019.

Dai dati contenuti nel report trimestrale di Mergermarket sull'attività M&A in Italia rielaborati da TopLegal, emerge un forte rialzo delle fusioni e acquisizioni italiane nei primi tre mesi dell’anno, prima dello scoppio della pandemia del coronavirus: 95 le operazioni per un valore complessivo di 9,5 miliardi di euro, più del doppio di quanto registrato nel trimestre dell’anno precedente, chiuso con 4,2 miliardi di euro e 127 deal.

Lo slancio di gennaio e febbraio è diminuito, tuttavia, quando la pandemia di covid-19 ha preso piede, con solo 978 milioni di euro registrati a marzo. Il rapporto di Mergermarket prevede, inoltre, che il rallentamento continuerà quando le aziende cercheranno di adeguare le pratiche di produzione e di lavoro, e l'impatto economico delle misure di allontanamento sociale diventeranno più evidenti.

Guardando la tabella contenuta nel rapporto che include le prime 20 insegne per numero di deal e controvalore, comprese le operazioni cross border, spiccano Gatti Pavesi Bianchi con 12 operazioni (+6 rispetto al primo trimestre 2019) per un valore di 6,7 miliardi, e Gattai (+3), con sei deal per oltre 1,8 miliardi. I due studi accanto al presidio nelle operazioni mid market, sono riusciti a entrare anche in importanti partite, tra cui l’acquisizione di Engeneering da parte di Bain Capital, un affare valutato oltre un miliardo e mezzo. Nel trimestre si è distinta anche Nctm (+1) nel mid market con 11 operazioni.

Nonostante la lieve flessione nell’attività, due grandi studi sono riusciti a mantenere il loro posizionamento sui tavoli più importanti: Pedersoli con cinque deal (-2) per 4,9 miliardi, e Chiomenti (-3), con nove per un valore 1,3 miliardi nel trimestre, sono stati i legal advisor più attivi nel settore finanziario, che ha registrato le operazioni di più alto valore nel trimestre per oltre 6,5 miliardi. Tra queste, spicca anche per il significato strategico all’interno del sistema bancario italiano l’opa di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca da 4,8 miliardi, che ha visto ancora una volta Pedersoli a fianco di Ca’ de Sass. Il piano prevede anche la cessione di 400- 500 filiali a Bper per poco meno di 1 miliardo, con Chiomenti accanto alla banca emiliana.

In flessione anche l'attività per altri tre grandi studi: BonelliErede (-5), con quattro operazioni nel trimestre per oltre 1,7 miliardi, è riuscita a inserirsi nell’opa di Intesa a fianco di Ubi; Legance (-4) e Gianni Origoni Grippo Cappelli(-11) si sono focalizzate invece sul mid market, entrambe con cinque operazioni. Stabile Giovannelli con quattro operazioni. Aumenta l'attività M&A nei primi tre mesi in Pirola Pennuto Zei (+3) per un valore complessivo di oltre 1,5 miliardi, e in altri tre studi: Carnelutti (+3), Lmcr (+3) e Bonetti (+2).

Tra le firm americane è cresciuta nel trimestre Latham & Watkins (+3) con cinque operazioni per 279 milioni, mentre Orrick (-7) ha mantenuto il presidio sul mid market con sei deal. Cleary Gottlieb (+1) ne ha portate a casa due nel trimestre per oltre 240 milioni di dollari.

Degli studi inglesi con presidio fisico in Italia, si sono fatti notare nel trimestre Bird & Bird (+3), tre operazioni per circa 110 milioni, e Hogan Lovells, una sola da 170 milioni. Tra le Big Four, invece, spicca anche nel primo trimestre 2020 PwC Tls (-4): quattro deal per oltre 1,8 miliardi.

Nella classifica compaiono anche importanti studi internazionali che non hanno un presidio fisico in Italia. È il caso dell’olandese Stibbe, del francese Bredin Prat e di due insegne americane, quali Debevoise & Plimpton e Sullivan & Cromwell, coinvolti nella cessione da parte di Exor, la holding della famiglia Agnelli, del gruppo riassicurativo PartnerRe alla compagnia francese Covéa per oltre 8 miliardi di euro.

 

L'Osservatorio M&A di TopLegal monitora l'attività di assistenza degli studi nelle operazioni di fusione e acquisizione. L'articolo della prima edizione dell'Osservatorio M&A relativo al 2019 e la ricerca Corporate/M&A e Private Equity del Centro Studi di TopLegal sono stati pubblicati su E-dicola nella TopLegal Review di febbraio-marzo 2020.

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