Contenziosi (31 ottobre 2019)
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31 ott 2019
In pillole

Contenziosi (31 ottobre 2019)

 

 

Legance vince al Tar per Aeroporti di Puglia
Legance con un team composto dal partner Alessandro Botto, dalla counsel Raffaella Zagaria, dal senior associate Giacomo Testa e dall’associate Ivano Siniscalchi ha difeso con successo Aeroporti di Puglia nel giudizio promosso innanzi al Tar Puglia (Bari) da un primario operatore nel settore dell’handling aeroportuale, avente ad oggetto l’annullamento del provvedimento di esclusione dalla gara indetta dal gestore aeroportuale per l’affidamento del servizio di noleggio, manutenzione full service e servizi connessi sul parco macchine operatrici aeroportuali degli aeroporti di Bari, Brindisi, Foggia e Grottaglie. Il Tar, con sentenza del 24 ottobre 2019 n. 1381, accogliendo le difese di Aeroporti di Puglia e confermando la legittimità dell’operato del gestore aeroportuale, ha rigettato il ricorso ed ha condannato parte ricorrente alla rifusione delle spese processuali.

Società Svizzera di Assicurazioni vince in Cassazione con Gemma

Con ordinanza del 15 ottobre 2019, la corte di Cassazione ha accolto il ricorso proposto dalla Società Svizzera di Assicurazioni contro la grandine per la riforma della sentenza con la quale la corte d’appello di Trieste aveva ritenuto provata l’esistenza di un rapporto assicurativo sul presupposto della semplice trasmissione della proposta per via telematica. La Società Svizzera di assicurazioni è stata assistita da Andrea Gemma con la collaborazione del senior associate Domenico Vetere. La corte di Cassazione ha cassato con rinvio la sentenza statuendo che l’affermazione unilaterale con la quale una parte dichiara di fare a meno dell’accettazione, e che il contratto si considererà concluso con l’inserimento nei propri sistemi informatici della proposta, non ha valore in quanto il procedimento di formazione del contratto non è disponibile dalle parti ma è regolamentato dalla legge che garantisce il modo di formazione e la giuridicità del vincolo.

Mercatone vince con Gemma al Tribunale di Bologna
Le società del gruppo Mercatone, difese da Andrea Gemma, hanno ottenuto una pronuncia favorevole del tribunale di Bologna che ha rigettato il ricorso promosso da Cve, per la cancellazione della trascrizione della domanda di nullità dell’operazione di spin off immobiliare, che ha comportato la fuoriuscita dell’ingente patrimonio immobiliare del gruppo a favore della società Cve, partecipata dai soci del medesimo gruppo. La trascrizione consentirà alla procedura di amministrazione straordinaria del gruppo Mercatone di conservare la garanzia a tutela del ceto creditorio.

Mainini vince contro Poste italiane in un caso di trasferimento
Mainini, ravvisando la sussistenza dei requisiti necessari per l’accoglimento di un ricorso presentato da un dipendente di Poste italiane, ha ottenuto una pronuncia favorevole dal tribunale di Milano che ha rigettato il reclamo proposto dall’azienda e ha ordinato di disporre l’immediato trasferimento del dipendente presso la sede dal medesimo prescelta. Il dipartimento lavoro dello studio, con Leonardo Merrino e Manuela Oldani, ha eccepito l’illegittimità di alcuni articoli dell’accordo sindacale siglato da Poste Italiane il 21 marzo 2019, che subordinano l’effettivo trasferimento dei dipendenti alla sussistenza della piena idoneità alla mansione. Il tribunale di Milano, con ordinanza, ha accolto il ricorso, accertando la natura discriminatoria della norma pattizia e operando uno specifico riferimento alla normativa in materia di occupazione e condizioni di lavoro. Poste italiane ha proposto reclamo contro l’ordinanza, asserendo l’impossibilità per l’accordo sindacale di sostituire il potere con cui il datore di lavoro potrebbe disporre con la massima libertà del trasferimento dei lavoratori sulla base delle proprie esigenze organizzative.

Bonetti & Delia vince al CdS per i ricercatori dell'Infn
Il consiglio di Stato ha accolto l'appello di Santi Delia (founder di Bonetti & Delia) e sospeso le procedure di stabilizzazione dei ricercatori precari storici dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, imponendo l'inserimento nella graduatoria dei cosiddetti "non prioritari" anche dei ricercatori non in servizio alla data del 22 giugno 2017 (entrata in vigore del c.d. "Decreto Madia"). Secondo l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare a tale procedura di stabilizzazione potevano accedere esclusivamente i ricercatori in servizio alla data del 22 giugno 2017 a prescindere dalla loro anzianità di contratti precari nel tempo sottoscritti. Delia & Bonetti, invece, ha sostenuto che tale requisito non poteva ritenersi utile ai fini della partecipazione ma, esclusivamente, al fine di gradare i concorrenti comunque ammessi alla procedura. Per i soggetti in servizio alla data temporale indicata dalla norma, dunque, era riservata una semplice priorità di assunzione e giammai un'esclusiva riserva di posti.

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