La ricerca

White & Case, fiducia record per l'Italia: prima in Ue nel collocamento dei bond ad alto rischio

Dal rischio alla leadership: secondo una ricerca realizzata dallo studio legale, nel 2025 il nostro Paese è balzato in testa alle emissioni high yield europee

10-09-2025

White & Case, fiducia record per l'Italia: prima in Ue nel collocamento dei bond ad alto rischio

Nel primo semestre del 2025 l’Italia ha conquistato la leadership europea nel mercato delle obbligazioni high yield, collocando titoli per circa 14,4 miliardi di dollari, in crescita di quasi il 30% rispetto agli 11,2 miliardi registrati nello stesso periodo dell’anno precedente.

 

Lo rivela una ricerca pubblicata dallo studio legale White&Case a firma del partner Evgeny Scirtò Ostrovskiy.

 

Si tratta di un risultato che supera tutti gli altri Paesi europei, e che assume particolare rilievo se confrontato con l’andamento del mercato continentale, dove nel 2024 le emissioni high yield hanno raggiunto i 137,6 miliardi di euro complessivi, ben oltre i 73,2 miliardi del 2023.

 

La dinamica italiana si inserisce dunque in un trend europeo di forte espansione, ma con una peculiarità: la capacità di attrarre capitali in misura maggiore rispetto ad altri mercati tradizionalmente più sviluppati.

 

Cosa s'intende per obbligazioni high yield?

 

Per comprendere la portata di questa notizia è necessario chiarire cosa si intende per obbligazioni high yield: si tratta di titoli di debito emessi da società con rating inferiore all’investment grade, al di sotto della soglia BBB– per S&P e Fitch o Baa3 per Moody’s.

 

In altre parole, si parla di emittenti percepiti come più rischiosi: il mercato attribuisce loro una maggiore probabilità di insolvenza rispetto a soggetti con rating elevato. Per compensare questo rischio, gli investitori ricevono in cambio rendimenti più alti, da cui l’espressione “alto rendimento”.

 

Il fatto che l’Italia sia diventata il primo emittente europeo in questo segmento indica che gli investitori internazionali hanno rivisto al ribasso la percezione del rischio Paese (e in questo senso incidono anche le rivalutazioni al rialzo dei rischi di Germania e Francia a causa della loro instabilità economica e politica): collocare con successo titoli più rischiosi significa, infatti, che il mercato non solo è disposto a finanziare le società italiane, ma lo fa in misura superiore rispetto a quelle di altri Paesi, accettando premi al rischio che fino a pochi anni fa sarebbero stati considerati troppo elevati.

 

È un segnale di fiducia che deriva da una combinazione di fattori: maggiore stabilità politica, miglioramento della disciplina di bilancio e, più in generale, una riduzione del “fattore Italia” come elemento penalizzante nelle decisioni di investimento.

 

Cosa significa per gli operatori legali?

 

Per gli operatori legali questa crescita rappresenta anche un terreno di lavoro in rapida espansione.

 

Strutturare un’emissione high yield implica infatti una complessa attività di consulenza: dalla redazione del prospetto informativo alle clausole contrattuali più delicate, come i covenant finanziari o le opzioni di rimborso anticipato fino alla piena conformità con la normativa europea in materia di trasparenza.

 

È proprio nella sofisticazione di queste operazioni che si misura la capacità del mercato italiano di consolidare il proprio posizionamento internazionale, trasformando l’appetito degli investitori in una leva di crescita per le imprese e in un laboratorio di competenze giuridiche altamente specializzate.


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