M. Braun Inertgas-Systeme (Mbraun), controllata del Gruppo Indus - ha sottoscritto il contratto di acquisto per l’acquisizione di Amira.
Gli advisor
Rödl Italia ha assistito l’acquirente con il team legale che ha svolto la due diligence e curato tutta la contrattualistica e la documentazione dell’operazione, guidato dall’avvocato e rechtsanwältin Svenja Bartels (in foto), managing partner della sede di Padova, e composto, tra gli altri, dall’avvocato Marco Nichele, senior associate.
Gli aspetti finanziari e fiscali sono stati seguiti da Thomas Giuliani, dottore commercialista e revisore legale, managing partner della sede di Bolzano, insieme a Federica Stramezzi, dottore commercialista e revisore legale, associate partner, ed Erald Karriqi, dottore commercialista e revisore legale, manager.
LawaL Legal & Tax Advisory invece ha assistito il venditore con un team coordinato da Piergiorgio Mancone, guidato da Andrea Villani (in foto) e composto anche da Marco Baio.
In qualità di advisor finanziario, Amira è stata assistita da Kon, con un team guidato dal partner Fabio Ferrini, in tutte le fasi dell’operazione di M&A, dalla strutturazione del deal fino al signing.
Le realtà coinvolte
La società italiana Amira, specializzata in soluzioni di biodecontaminazione basate su perossido di idrogeno vaporizzato (V-PHP), vanta oltre 20 anni di esperienza nella sterilizzazione e decontaminazione sicura e rapida di ambienti di laboratorio e di produzione.
Con sede legale e stabilimento produttivo a Triuggio, a nord di Milano, la Pmi genera ricavi annui superiori a 7 milioni di euro.
L’operazione è soggetta all’approvazione delle autorità italiane competenti.
Quotato alla borsa di Francoforte, Indus Group è un gruppo industriale tedesco indipendente che opera come holding di partecipazioni in Pmi manifatturiere e tecnologiche ad alta specializzazione.
Il Gruppo investe nel medio-lungo periodo in aziende con forte know-how industriale, posizionamento di nicchia e potenziale di crescita sostenibile, supportandole nello sviluppo strategico, nell’internazionalizzazione e nell’innovazione operativa.
Indus è organizzata in segmenti industriali diversificati – Engineering, Infrastructure e Materials – e adotta un modello di partecipazione attiva ma imprenditoriale, lasciando autonomia gestionale alle società controllate e affiancandole con competenze manageriali, finanziarie e di governance.
La strategia di crescita combina acquisizioni mirate (buy-and-build) con investimenti in tecnologie, processi e capitale umano, mantenendo una solida disciplina finanziaria.
In foto, a sinistra: Svenja Bartels e Andrea Villani