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Riforma del Testo Unico della Finanza, il contributo di Aigi al Parlamento

Depositata una memoria su richiesta delle Commissioni Giustizia e Finanze: i giuristi d’impresa al centro di un sistema normativo più competitivo e allineato all’Europa

15-12-2025

Riforma del Testo Unico della Finanza, il contributo di Aigi al Parlamento

La riforma del Testo Unico della Finanza (Tuf) non è solo un intervento normativo: è una leva strategica per il futuro del mercato dei capitali e della competitività del Paese. 

 

In questo snodo cruciale, la voce dei giuristi d’impresa entra nel dibattito parlamentare con un contributo concreto e orientato alle esigenze reali delle aziende.

 

Su richiesta delle Commissioni Giustizia e Finanze di Camera e Senato, l’Associazione Italiana Giuristi d’Impresa (Aigi) ha depositato una memoria sullo schema di riforma del Tuf.

 

Un documento che mira a rafforzare l’efficienza del quadro regolatorio, favorendo l’allineamento agli standard europei e creando condizioni più favorevoli allo sviluppo e alla crescita delle imprese italiane.

Il valore aggiunto della memoria risiede nello sguardo di chi vive quotidianamente l’applicazione delle norme.

 

I giuristi d’impresa, come ricordato sul profilo Linkedin di Aigi, sono chiamati ogni giorno a trasformare regole complesse in scelte operative, supportando la governance, accompagnando i processi decisionali e contribuendo alla sostenibilità dei modelli di business.

 

Una prospettiva che consente di valutare con precisione l’impatto concreto delle riforme sul funzionamento delle aziende.

 

Il contributo di Aigi entra nel merito dei principali nodi della riforma. Dalla prevenzione del gold-plating, per evitare appesantimenti regolatori non necessari, alla valorizzazione dei modelli alternativi di governance.

 

Dalla revisione del divieto di interlocking alle semplificazioni per le società che adottano elevati standard di compliance. Fino a un approccio equilibrato alla disclosure sui rischi cyber e sull’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale, capace di coniugare trasparenza e proporzionalità.

 

“La riforma tocca temi centrali per la vita delle imprese e per la loro capacità di competere in un mercato globale. I giuristi d’impresa sono un presidio strategico di legalità e competitività: il nostro impegno è contribuire a un quadro normativo più semplice, efficiente e orientato alla crescita del sistema Paese”, ha affermato Giorgio Martellino, presidente Aigi (In foto).

 

L’obiettivo è chiaro: mettere a sistema le competenze dei giuristi d’impresa per accompagnare una riforma decisiva, capace di incidere in modo strutturale sul futuro del mercato dei capitali italiano.

 


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