BonelliErede e A&O Shearman sono intervenuti nell'ambito dell’emissione da parte di Webuild di nuove obbligazioni senior non garantite a tasso fisso, per un ammontare complessivo di 450 milioni di euro.
Nell’operazione, A&O Shearman ha affiancato gli istituti finanziari joint lead manager e co-manager: Bnp Paribas, BofA Securities Europe, Goldman Sachs International, Hsbc, Imi - Intesa Sanpaolo, J.P. Morgan, Natixis e UniCredit Bank GmbH, Bper Banca e Crédit Agricole Corporate and Investment Bank.
Gli advisor
BonelliErede ha agito nell’operazione con un team composto dalla partner Emanuela Da Rin (in foto a sinistra) e dall’associate Francesca Spadafora (in foto seconda a sinistra).
I profili fiscali dell’operazione sono stati seguiti dal partner Marco Adda, coadiuvato dal managing associate Matteo Viani e dal senior associate Giovanni Bisleri.
A&O Shearman ha affinacato il pool di istituti finanziari con un team guidato dal partner Cristiano Tommasi (in foto a destra) insieme alla counsel Sarah Capella (in foto seconda a destra), coadiuvati dall’associate Paolo Martellone e dai trainee Lisa Avitabile e Oliver Bradgate.
Il counsel Elia Ferdinando Clarizia ha curato gli aspetti fiscali dell’operazione.
L'operazione
Le nuove obbligazioni emesse da Webuild, con scadenza al 3 luglio 2031 e cedola annua del 4,125%, quotate presso il Global Exchange Market della Borsa di Dublino (Euronext Dublino), sono destinate esclusivamente a investitori qualificati.
I proventi netti dell’operazione sono stati utilizzati principalmente per il rimborso di parte dell’indebitamento esistente della società, anche mediante il riacquisto di tutte le obbligazioni denominate “€750.000.000 5.875% Notes due 15 December 2025” e di parte delle obbligazioni denominate “€400.000.000 3.875% Sustainability-linked Notes due 28 July 2026”.
L’operazione ha permesso alla società di proseguire nella strategia di ottimizzazione della struttura del debito del gruppo Webuild, allungandone la vita media e anticipando le scadenze del debito previste per il biennio 2025-2026.
L’iniziativa ha registrato un forte interesse da parte della comunità finanziaria nazionale e internazionale, con richieste pari a oltre due volte l’offerta.