Andrea Sticchi Damiani, founder dello studio ASD, Ulisse Corea, partner dello studio legale Marini, hanno ottenuto una storica sentenza dalla Corte di Appello di Lecce in favore del Comune di Taranto.
In particolare, la corte, nel giudizio di rinvio dalla Cassazione, ha dichiarato che le somme erogate da un istituto di credito al Comune di Taranto non sono ripetibili. La decisione si basa sul fatto che il prestito obbligazionario di oltre 250 milioni di euro e il successivo finanziamento di 100 milioni, offerti dalla banca al Comune per gestire il proprio indebitamento, sono stati caratterizzati da una condotta immorale, quindi contraria al buon costume ai sensi dell’art. 2035 del codice civile.
Su queste basi è stata accolta l’eccezione di "soluti retentio" sollevata dalla difesa dell’ente pubblico.
All'epoca dei fatti, il Comune era in disavanzo e la sua situazione finanziaria rendeva impossibile restituire un prestito di tale entità, sicché l'intera operazione, adottata in assenza di adeguata istruttoria, è stata dichiarata nulla dai giudici essendo stata posta in essere in violazione di fondamentali norme imperative e regole di diligenza e correttezza nonché contraria all'interesse pubblico.
L'aggravamento dell'indebitamento dell'Ente conseguente a tale operazione sarebbe poi sfociato nel 2006 nell'apertura della procedura di dissesto.
I legali del Comune, Andrea Sticchi Damiani (in foto a sinistra) e Ulisse Corea (in foto a destra), hanno commentato: "questa sentenza oltre a costituire un’autentica pietra miliare della giurisprudenza ha di fatto evitato al comune di Taranto di doversi confrontare con una nuova procedura straordinaria di gestione del debito e quindi le ricadute sociali sono positive e molto forti".