Con una importante sentenza dello scorso 2 febbraio 2026, n. 29, il Tar Umbria ha accolto il ricorso presentato da Metanar, assistita dagli Andrea Sticchi Damiani (in foto), Mattia Malinverni e Daniele Chiatante di Asd - Studio Legale Andrea Sticchi Damiani, per l’annullamento di un diniego al rilascio dell’autorizzazione unica regionale per la costruzione ed esercizio di un impianto di produzione di biometano.
Dichiarato inammissibile l'intervento ad opponendum proposto da alcuni cittadini, non essendo sufficiente la mera vicinitas all’impianto, il Tar ritenuto fondate le censure in merito al difetto di motivazione e alla violazione dei principi di soccorso istruttorio e di dissenso costruttivo.
La sentenza ha dato atto che l’interessamento di aree idonee ex lege (come nel caso di specie) non elide le valutazioni delle Amministrazioni coinvolte ex art. 12 d.lgs. n. 387 del 2003, ma ha stigmatizzato l’illogicità e irrazionalità della motivazione rispetto alla puntuale descrizione dei processi e degli impianti acquisita nel corso dell’istruttoria, ribadendo che un eventuale diniego alla realizzazione di impianti rinnovabili deve fondarsi su un concreto esame del progetto, assente nel caso di specie, emergendo “un salto logico tra le motivazioni poste alla base del dissenso regionale palesato nella terza ed ultima seduta”.